Paura euro: la valuta unica può spaccarsi?

  • Euro in retromarcia davanti all'avanzata del Front National in Francia. La valuta unica soffre le pressioni disgregatrici all'opera non solo in Francia, il ritorno del tema Grexit e le pressioni della presidenza Trump negli Stati Uniti.
  • Scenari imprevedibili: sempre più difficile cercare di capire che cosa potrebbe accadere e gli analisti delle società di investimento vanno in direzioni opposte.

L'Eurozona rivede l'inflazione. Per l'euro è una buona cosa?

  • Gennaio nero per il dollaro, ora Trump preoccupa. Il bando anti-immigrazione voluto da Donald Trump ha sollevato forti proteste negli Stati Uniti e penalizzato il dollaro sul mercato valutario. Una reazione forse non attesa. Molti economisti pensano che una politica "isolazionista" potrebbe portare a un incremento dell'inflazione, una Fed più decisa e un dollaro più forte.

Il mercato comincia a riflettere sul real Trump

  • Il dollaro si prende una pausa di riflessione. In attesa della prima lettura del Pil Usa nel quarto trimestre 2016, venerdì, il dollaro perde terreno. Preoccupano le posizioni protezionistiche di Donald Trump mentre il neo-ministro del Tesoro Steve Mnuchin ritiene che un dollaro troppo forte potrebbe danneggiare l'economia nel breve termine. 
  • S&P: Bce avanti con Qe fino a metà 2018. Secondo gli analisti di S&P il tapering della Bce sarà molto più graduale di quanto èrevisto.

Bce all'esordio nel 2017: paura inflazione?

  • Theresa May si ammorbidisce. Il primo ministro britannico conferma l'uscita dall'Unione europea ma mantenendo forti legami. La sterlina risale dai minimi sotto 1,20.
  • Prima riunione del 2017 della Banca centrale europea ma soprattutto, prima riunione dopo il rialzo, superiore alle attese, dei prezzi al consumo.

Dollaro forte, a che livelli può far danni?

  • Biglietto verde forza 100. Spiccata forza del dollaro sul mercato valutario sotto la spinta della prospettiva che il nuovo presidente Donald Trump metta in atto politiche fiscali pro-crescita spingendo al rialzo l’inflazione. Il dollar index si è portato di slancio sopra quota 100, sui massimi a quasi un anno.

Elezioni Us, Fed e Bank of England: fiato sospeso sul mercato Forex

  • Il dollaro ha frenato la sua corsa nelle ultime sedute nonostante la crescita statunitense nel terzo trimestre sia andata al di là delle attese. Prese di beneficio o posizionamento prudente nella settimana che porta alle elezioni presidenziali?
  • Rimarrà o non rimarrà Mark Carney alla guida della Bank of England fino alla fine del suo mandato?

Re dollaro è tornato?

  • Il dollaro statunitense continua a dettare legge sul forex con il dollar index che si è spinto sui massimi a 9 mesi sostenuto dei positivi riscontri macro con il Pil nel terzo trimestre, in uscita il 28 ottobre, atteso in decisa accelerazione a +2,7%. Crescono così le scommesse sui prossimi rialzi dei tassi.

Riunone Bce: rimodulazione del Qe in vista?

  • Penultima riunione del 2016 per la Banca centrale europea. Non sono attese modifiche nella politica monetaria della Bce ma Mario Draghi potrebbe essere chiamato ad allontanare le voci sul tapering giunte sul mercato un paio di settimane fa nonché a dare indicazioni su una possibile rimodulazione del Qe.
  • L'inflazione preoccupa Londra e da un po' di fiato alla sterlina.

Mercato Forex: l'ora della Federal Reserve

  • L'ora della Federal Reserve: la Banca centrale americana non dovrebbe alzare i tassi di interesse anche se due report dell'ultima ora di due importanti istituti finanziari dicono che potrebbe esserci una sorpresa. Il rialzo arriverà comunque entro fine anno e questo dovrebbe sostenere il dollaro
  • Nuovo governatore alla Reserve Bank of Australia: Philip Lowe conferma l'obiettivo flessibile sull'inflazione, 2-3%.

Il gioco della Fed disorienta i mercati

  • Mercati in balia delle dichiarazioni dei banchieri centrali Fed. Un rialzo a settembre appare difficile, uno a dicembre è questione di credibilità. 
  • Il punto sull'euro/dollaro. Il biglietto verde dovrebbe essere favorito dalla divergenza delle politiche monetarie di Fed e Bce.