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Sui mercati è ancora super dollaro, sponda da tregua commerciale Usa-Cina: cambio EUR/$ al test di 1,17

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 21/05/2018 - 10:48

Sui mercati si parla ancora di super dollaro. La tregua delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina stanno sostenendo il biglietto verde che continua ad apprezzarsi nei confronti delle principali valute. Sta avvenendo anche nei confronti dell'euro, con il cambio che euro/dollaro che ha rivisto i minimi a sei mesi (il cross euro/dollaro è sceso fino a 1,1721 e in questo momento cede lo 0,27% a 1,1739). Gli strategist di Mps Capital Services sottolineano che il cambio euro/dollaro "sta puntando 1,17 con le posizioni speculative nette lunghe che venerdì sono risultate in leggero calo, pur rimanendo su livelli storicamente elevati".


Gli sviluppi politici continuano a rimanere centrali. Nel fine settimana gli Stati Uniti e la Cina hanno trovato un accordo per facilitare gli scambi tra i due paesi, con la Cina che ha promesso un “significativo aumento” delle importazioni dagli Stati Uniti. Il segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, ha dichiarato che gli States per adesso non imporranno dazi sui prodotti cinesi (lo stesso farà la Cina). "Si tratta pertanto di un accordo che, temporaneamente, sospende la guerra commerciale tra i due Paesi", sottolineano gli esperti della banca senese. Che la tregua sia temporanea lo sostengono anche da Intesa Sanpaolo: "i colloqui bilaterali sino-americani non si possono ancora dire conclusi e le interpretazioni del loro esito sono diversificate persino all’interno della stessa amministrazione Trump". Da Intesa Sanpaolo rammentano inoltre che le prossime due settimane vedranno in primo piano scadenze importanti per il futuro dei dazi. Entro oggi, 21 maggio, dovranno essere presentate le proposte per le nuove restrizioni sugli investimenti cinesi nel settore tecnologico, il 22 maggio termina il periodo di discussione aperta sui dazi annunciati in base alla sezione 301 del Trade Act (su 50 miliardi di dollari di import dalla Cina); entro fine maggio termina il periodo per presentare le richieste di esenzione dai dazi su acciaio e alluminio.


Oltre alla questione commeciale, sui mercati si guarda anche ai prossimi appuntamenti macro che potrebbero fornire degli spunti interessanti. Per gli Stati Uniti, sotto la lente degli operatori la pubblicazione dei verbali della riunione del Fomc di inizio maggio, che "dovrebbero confermare il proseguimento dei graduali rialzi dei tassi, con possibili aggiustamenti legati all’evoluzione delle pressioni inflazionistiche", sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo.