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Sterlina mostra 'segnali di stanchezza': si districa tra Brexit e attesa per meeting BoE

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 06/02/2019 - 11:15

La sterlina ha iniziato a mostrare qualche segnale di debolezza nei confronti delle principali valute, dopo le ultime sulla Brexit con la premier Theresa May che ha ammesso che la controversa clausola di backstop dovrà ancora essere parte di ogni nuovo accordo raggiunto con l'Unione europea. 


"Attualmente scambiata intorno ai 1,29 dollari, ci potrebbe essere un ulteriore rischio al ribasso per la sterlina - afferma Ricardo Evangelista, senior analyst di ActivTrades -. I mercati sono preoccupati che le frange più estreme nel partito della May si rifiutino di sostenere qualsiasi accordo che contempli questa clausola controversa; uno scenario che ovviamente aumenta le probabilità di una ‘no-deal Brexit’ ed è quindi dannoso per il valore della sterlina". Poco prima delle 11 il cross GBP/USD mostra un leggero rialzo dello 0,19% a 1,2967.


PRUDENZA NEL MEETING DI DOMANI? I mercati guardano anche all'appuntamento di domani con la prima riunione del 2019 della Bank of England (BoE). Non sono attesi cambiamenti rilevanti per quanto riguarda la politica monetaria, con i tassi di interesse invariati allo 0,75%, ma si guarda alla pubblicazione del report sull'inflazione. "Ci aspettiamo che nel prossimo report sull'inflazione, le previsioni di crescita siano riviste al ribasso, ed è probabile che la Banca sarà più cauta nelle sue indicazioni sui futuri aumenti dei tassi - dichiara Gero Jung, capo economista di Mirabaud AM -. A nostro avviso, l’indirizzo della politica monetaria della BoE resterà invariato per questo semestre".


GLI ULTIMI DATI MACRO. "I dati recenti relativi all’attività economica del Regno Unito puntano al ribasso - aggiunge Gero Jung -. Tutti gli indici Pmi del mese di gennaio sono più deboli, con gli ultimi Pmi sui servizi che sono scesi al livello più basso da luglio 2016". In particolare, ieri è stato diffuso l'indice Pmi servizi che è sceso a gennaio a 50,1 punti contro i 51,2 punti della passata rilevazione. Il mercato si attendeva un dato pari a 51 punti. "I dati di gennaio indicano una nuova perdita di slancio per il settore dei servizi nel Regno Unito, con un calo delle nuove attività segnalato per la prima volta dal luglio 2016", si legge nel rapporto di Ihs Markit.