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Forex: sarà la politica il driver principale. Attenzione a manovra italiana, elezioni di mid-term Usa e Brexit

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 12/10/2018 - 16:02

Sul mercato forex molto dipenderà dalle questioni politiche. Dalla manovra italiana alle elezioni di mid-term negli Stati Uniti a novembre per poi passare all'onnipresente questione Brexit. Sono di questo parere gli strategist di Mps Capital Services che hanno presentato nei giorni scorsi il "Market outlook" nel quale indicano tra i potenziali rischi "il deterioramento delle relazioni Italia-Unione europea e l'escalation della guerra commerciale".


"Da qui alla fine dell’anno, più che i dati macro, crediamo che sarà la politica il driver princpale, prima in Europa con il confronto che si avrà ad ottobre sia sul fronte legge di bilancio italiana sia sul tema Brexit, e successivamente con le elezioni di mid-term statunitensi di inizio novembre", spiegano gli esperti che si soffermano sul cambuio euro/dollaro che, dopo la discesa verso area 1,13 ad agosto, ha recuperato il terreno perso grazie, da un lato ai tweet di richiamo di Trump ad un dollaro troppo forte (e ad una Fed troppo aggressiva), dall’altro alle parole di ottimismo di Draghi su crescita ed inflazione.


"Un aspetto emerso di recente riguarda proprio la price action ed in particolare la reazione asimmetrica degli operatori alle notizie che giungono da Fed e Bce - sottolineano da Mps Capital Services -. Qualsiasi parola lato Bce che lasci presagire una possibile accelerazione nelle tempistiche di uscita dalle politiche ultra-espansive pesa, infatti, molto di più di quelle di una Fed che sembra andare avanti per la propria strada grazie agli ottimi dati sulla crescita. Pertanto, qualora dovessero attenuarsi le tensioni politiche è possibile assistere a temporanee fasi di rimbalzo del cambio Euro/dollaro". Secondo l'analisi degli strategist della banca senese, "queste fasi dovrebbero essere contenute nella durata e nella magnitudine e confermiamo la view di un tendenziale apprezzamento del biglietto verde nel corso dei prossimi mesi sulla scia di un proseguimento della politica di normalizzazione della Fed e di una situazione politica in Europa piuttosto complicata da qui alle elezioni europee di maggio".