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Forex: euro ancora rialzista, nel mirino adesso c'è quota 1,15 (analisti)

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 29/06/2017 - 17:14

L'euro non sembra avere esaurito la sua corsa rialzista. Anzi, questa mattina la valuta di eurolandia ha toccato i nuovi massimi a oltre 13 mesi. A dare gas all'euro le parole del governatore della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, su reflazione e rafforzamento crescita economica che hanno dato il via alla speculazione sul momento in cui l'istituto di Francoforte inizierà a valutare realmente l'avvio del ritiro delle misure di stimolo monetario (il tapering).


Ieri il cambio euro/dollaro aveva inserito la retromarcia, tornando sotto la soglia di 1,13, dopo le indiscrezioni sulla Bce, secondo cui i mercati avrebbero “mal interpretato” le dichiarazioni del governatore Draghi. Ma a vedere la reazione odierna dell'euro, con il cambio valuta unica/biglietto vedere che in questo momento si muove ancora al rialzo in area 1,1423, le rassicurazioni confezionate dalla Bce non sono state sufficienti. Lo sostiene anche l'ufficio studi di Mps Capital Services: "L’indiscrezione riportata da Bloomberg non è servita a “placare” gli operatori e, a questo punto, non è da escludere un’ultima gamba rialzista che potrebbe essere confinata ad 1,15, o poco sopra". E aggiungono: "Confermiamo, comunque, la nostra idea di un ritracciamento del cambio nel corso dell’estate".



Per Vincenzo Longo, market strategist di Ig, bisognerà fare attenzione al dato sull’inflazione preliminare di giugno dell'Eurozona in uscita domani mattina. Da questo dato, precisa Longo, "è attesa un’ulteriore decelerazione dopo quella di maggio, ma se il dato dovesse essere peggiore delle attese non escludiamo che le prese di profitto sull’euro potrebbero accentuarsi". Intanto oggi un'importante indicazione sul fronte dell'inflazione è arrivata dalla Germania, prima economia della zona euro. Secondo i dati preliminari, l'indice annuale dei prezzi al consumo ha mostrato in Germania un progresso dell'1,6% dall'1,5 precedente. Le attese era invece per una decelerazione a +1,3%. La variazione su base mensile è stata +0,2%.


Tornando al cambio euro/dollaro, a livello operativo, Vincenzo Longo indica che "salvo temporanee fasi correttive, derivanti anche dai dati sull’inflazione di venerdì, continuiamo a vedere il cambio proiettato sopra 1,15 nelle prossime settimane. Non escludiamo che nel terzo trimestre si abbiano spike anche verso 1,17".