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Dollaro più debole all'indomani della Fed, ma cambio con l'euro rimane sotto 1,20

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 03/05/2018 - 12:15

Il dollaro prende fiato dopo la recente corsa, ma il cambio euro/dollaro rimane comunque sotto 1,20. Ieri la Federal Reserve ha lasciato i tassi di interesse invariati nel range compreso tra l'1,50% e l'1,75%, come da attese. La banca centrale americana ha preso atto della ripresa dell'inflazione, vicina al livello desiderato del 2%. E' molto probabile, a questo punto, che le strette monetarie si confermino più aggressive.

Sul valutario, questa mattina si sta assistendo a un cross euro/dollaro in rialzo dello 0,30% a 1,989. Il cambio però rimane comunque sotto la soglia di 1,20. Il biglietto dunque riprende fiato dopo che nelle ultime settimane si è assistito a un suo rafforzamento. "Con l’affievolirsi dei timori degli investitori e in virtù di una crescita economica degli Stati Uniti di nuovo superiore a quella di altri paesi, potremmo assistere ad una ripresa della domanda per la valuta e i titoli di stato americani, soprattutto se gli investitori stranieri saranno maggiormente disposti a non coprire il rischio valutario - spiegano gli esperti di Lombard Odier - Inoltre, qualsiasi apprezzamento del dollaro potrebbe essere amplificato da una riduzione delle posizioni short sulla divisa".


Cosa aspettarsi adesso sul dollaro? Secondo Lombard Odier, nel medio termine i timori relativi alla politica fiscale espansiva americana, uniti all'aumento delle emissioni di titoli del Tesoro statunitense, continueranno a esercitare pressioni ribassiste sul biglietto verde. Sarebbe inoltre una sorpresa vedere l’amministrazione statunitense consentire il costante apprezzamento della valuta.