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Borse in rosso su timori Brexit, Ftse Mib sotto 17.000 punti. Corsa ai beni rifugio, giù la sterlina

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 13/06/2016 - 09:28

I crescenti timori di Brexit continuano a far sbandare i listini azionari e a favorire la corsa verso i classici beni rifugio, come lo yen e i titoli di Stato tedeschi e giapponesi. La paura degli investitori di un'uscita del Regno Unita dall'Unione Europea si sente ovviamente sul mercato valutario, in particolare sul cambio euro/sterlina. Il cross viaggia in area 0,794, sui massimi degli ultimi due mesi, dopo le dichiarazioni del premier britannico David Cameron che ha messo in guardia sulle possibili conseguenze di una Brexit in vista del referendum del 23 giugno. 

In un intervento ieri alla Bbc, Cameron ha avvertito che in caso di uscita del Paese dall'Unione europea, la Gran Bretagna perderebbe un decennio in termini di crescita, investimenti e spesa sociale. Intanto il Sunday Times ha pubblicato un nuovo sondaggio, realizzato dall'istituto YouGov, secondo cui sarebbero in vantaggio di poco i favorevoli alla Brexit con il 43% contro il 42% favorevoli a una permanenza all'interno del blocco europeo.

Il super yen, altro bene rifugio nei momenti di avversione al rischio, ha influito sulla performance della Borsa di Tokyo dove l'indice Nikkei ha chiuso con un tonfo del 3,51 per cento. Sul mercato secondario dei titoli di Stato il tasso del Bund decennale continua a viaggiare intorno ai minimi storici sotto quota 0,02 per cento. 

Sul listino milanese sono ancora molto sostenute le vendite sui titoli del comparto bancario e l'indice Ftse Mib perde la soglia dei 17.000 punti, i minimi dallo scorso 7 aprile. Alla Borsa di Francoforte l'indice Dax lascia sul parterre l'1,20% a 9.710 punti.